Braccia flaccide: è possibile rassodare la cute senza chirurgia?

A volte è l’età, a volte un calo ponderale repentino, altre volte è semplicemente il risultato di un intervento abbastanza invasivo come quello della chirurgia bariatrica o della lipoaspirazione.

Per chi ancora non avesse capito, sto parlando della pelle ptosica alle braccia con cui molte persone si trovano a convivere e a combattere durante la loro vita. 

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Con pelle ptosica, in questo caso si intende quell’effetto “a tendina” o ad “ali di pipistrello” nella zona ascellare del braccio, un inestetismo estetico frequente che spesso può creare disagio ma che fortunatamente ha la sua soluzione. 

Vediamo insieme qual è il metodo migliore per rassodare le braccia a tendina.

Braccia flaccide: cosa fare?

Purtroppo la verità è molto semplice: non esiste alternativa valida se non la chirurgia. Le braccia flaccide, in effetti, sono il risultato di una problematica che colpisce prettamente la cute. Va da sé che, non colpendo direttamente i muscoli, non esistano esercizi fisici per rassodare la zona.

Per questo, la scelta più adatta per risolvere questo disagio è la chirurgia alle braccia flaccide, nonché il lifting alle braccia. Si tratta di un tipo di chirurgia estetica alle braccia che si divide in due tipologie: brachioplastica longitudinale e brachioplastica ascellare.

Chirurgia alle braccia flaccide: il lifting alle braccia è l’unica soluzione definitiva 

Si chiama brachioplastica, ma è conosciuta anche come “Lifting alle braccia”. Si tratta di una procedura chirurgica che agisce sulla pelle ptosica delle braccia correggendone i difetti.

In pratica, con questo tipo di chirurgia estetica delle braccia si agisce per:

  • Rimozione del tessuto adiposo e della pelle in eccesso (a volte accompagnata da una lieve liposuzione iniziale);
  • Rimodellamento della cute rimasta.

In alcuni casi, sempre durante l’intervento alle braccia flaccide è possibile anche modificare forma e dimensioni generali delle braccia eliminando, così, anche il fastidio provocato dallo sfregamento della pelle nell’effettuare i movimenti.

La differenza tra brachioplastica longitudinale e brachioplastica ascellare risiede nel tipo di taglio. Nei casi meno “gravi”, agendo sulle braccia flaccide con una chirurgia di tipo ascellare, le incisioni vengono eseguite nel solco ascellare, appunto, lasciando in questo modo, una cicatrice meno visibile. 

Per un maggiore approfondimento: “Lifting alle braccia: cos’è la brachioplastica?

Nei casi in cui, invece, è presente una marcata ptosi della pelle, allora si opta per brachioplastica longitudinale, il lifting alle braccia con il quale si parte dalla regione ascellare fino ad arrivare, in alcuni casi, al gomito. 

Ad ogni modo, non c’è da preoccuparsi dei risultati quando ci si affida ad un attento e accurato Chirurgo Plastico Estetico. Egli saprà sempre lavorare chirurgicamente sul tuo corpo lasciando meno tracce possibili.

Se non ce la fai più a vederti così e la pelle in eccesso inizia a darti fastidio irritandosi, la soluzione definitiva per rassodare le braccia a tendina è consultare un bravo Chirurgo Plastico Estetico come il Dott. Ivan La Rusca. 

Con la sua esperienza nel settore della chirurgia plastica, il Dottore saprà suggerirti il modus operandi più adatto al tuo caso. 

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